
Quando un libro ti colpisce, lascia davvero il segno! «In lizza per il titolo di miglior giallo del 2026. Ricco di elementi che gli appassionati del genere apprezzeranno sicuramente, vi ricorderà, nel senso migliore del termine, Agatha Christie.» STEPHEN KING «Una fusione tra “Dieci piccoli indiani” e “Yellowface”» KATE MOSSE «Potrebbe ricordarvi le malizie “meta” di Anthony Horowitz» THE TIMES Sei autori. Un’isola privata. Settantadue ore per scrivere il finale. Arthur Fletch, autore di fama mondiale, è morto. Il suo ultimo romanzo, il libro più atteso della storia, rimane incompiuto. Ma il finale non si scriverà da solo. Quando sei autori in difficoltà vengono invitati sull’isola privata di Fletch in Scozia e si trovano di fronte all’opportunità di una vita, la trama si infittisce: chiunque scriva un finale degno riceverà un contratto editoriale rivoluzionario e due milioni di dollari. Perché sono stati scelti per partecipare? Chi c'è dietro l'invito? Hanno solo settantadue ore, una macchina da scrivere e una pagina bianca. Iniziare è spesso la parte più difficile. Ma arrivare alla fine potrebbe non essere così facile… Da oggi in tutte le librerie, “Il finale si scrive da sé” di Evelyn Clarke. Ideazione e produzione: Mezzo-Stop (mezzostop.it) Regia: Claudio Sforza Produzione: Jacopo Milesi Camera e montaggio: Alessandro Freno Fonico di presa diretta: Domenico Cagnoni Post Produzione audio: Luca Fizzipaldi Assistente di Regia: Marco Pointi
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